quella che si vede nella foto è la nuova campagna di infojobs.it, il sito per chi cerca e offre lavoro. lo slogan completo è “se non hai un papà ministro e non hai uno zio vescovo, allora ti puoi rivolgere a infojobs.it”. la domanda che mi attanaglia da stamattina, quando ho visto per la prima volta il claim, è: e quelli che hanno un papà vescovo? che fanno? provate a immaginare il disagio di cui soffrono. i loro colleghi, figli di ministri, possono tranquillamente far valere la loro parentela per accedere a un posto di lavoro. lo stesso vale per i nipoti dei vescovi. ma provate a immaginare quei poveri giovani figli di porporati, in tempi di crisi come questi, che non possono far leva sulla propria parentela per un lavoro alle poste o in comune. che faranno? dovranno forse passare anche loro per i colloqui o - dio non voglia - per un ufficio di collocamento, mescolandosi con immigrati e italiani dai natali meno prestigiosi come noi? che vita difficile…
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ho letto sull’ultimo numero i mente&cervello che oramai i neuroscienziati si sono conviti praticamente in via definitiva che il cervello consuma di più quando è a riposo. diversi studi che utilizzano la risonanza magnetica funzionale hanno messo in evidenza che il consumo di ossigeno (e quindi di energia) del cervello è maggiore quando non si pensa a niente rispetto a quando stiamo cercando di risolvere un problema o svolgendo un compito. vuoi vedere che per perdere quei chili di troppo conviene oziare un po’ di più? nel mio caso sarebbe una dieta perfetta… la domanda interessante, invece,è perché il cervello consumi di più quando non lo stiamo usando direttamente. alcuni scienziati ritengono che sia perché durante il riposo, il cervello ne approfitta per la “manutenzione”. un po’ come quando durante la pausa pranzo lanciamo il programma di deframmentazione o la scansione antivirus sul nostro computer. ecco,mantenendo l’analogia, durante il riposo il nostro cervello potrebbe leberarsi di un sacco di ricordi poco utili, come per esempio tutte le volte che ci siamo incazzati al volante o i prezzi della pasta nei diversi supermercati. chissà che non si possa anche fare delle richieste a questi “programmi di mantenimento” del nostro cervello. non sarebbe magnifico chiedergli di dimenticare tutti i nostri pensieri su berlusconi o sull’onorevole cota? pare proprio che steve jobs ce l’abbia sempre avuto: l’ho trovato segnalato da mala su facebook e non posso esimermi dal riproporlo qui: non ho mai riso così tanto per un video! tutta la gamma di prodotti si trova sul sito ufficiale: www.ijam.es. ieri a pigreco party abbiamo parlato di facebook assieme a martha fabbri e mafe de baggis. martha gestisce la mucca di schrodinger, un gruppo creato da sironi editore, zanichelli editore e edizioni ambiente per conversare attorno ai libri (in particolare di scienza e di divulgazione). è un esperimento nato da poco, che non si sa ancora come potrà (e se potrà) funzionare. i tre editori, con una scadenza settimanale (più o meno), mettono a disposizione del gruppo alcune copie di loro uscite in anteprima o addirittura in bozze, con l’invito che una volta lette, si torni a parlarne con il resto del gruppo. l’esperimento vuole mettere alla prova un modo più partecipato di altre già noti per dialogare con il proprio pubblico. mi pare anche interessante l’idea di mettere insieme tre pubblici differenti come quelli delle tre case editrici. di questa esperienza abbiamo commentato anche con mafe, allargando lo sguardo. mi pare che anche lei osservi con curiosità. staremo a vedere. nella puntata ho voluto inserire un frammeto dal pilot di big bang theory, una delle mie grandissime passioni di questi ultimi giorni (mi sto praticamente facendo un endovena con tutte le puntate delle due serie finora disponibili!). si tratta di una sitcom americana ambientata a pasadena. i due protagonisti principali sono leonard e sheldon, due fisici che lavorano al caltech. la loro vita fatta di battlestar galactica (rivista rigorosamente anche con il commento!), infinite partite ad halo, letture mai meno che pesantissime è sconvolta dall’arrivo di una nuova vicina, penny, arrivata da omaha per fare l’attrice a hollywood e finita a fare la commessa in un ristorante. nel pilot, quando leonard cerca di convincere il reticente sheldon a invitare la ragazza a pranzo, si sente rispondere che non ha bisogno di allargare il proprio cerchio di conoscenze, visto che ha già 212 amici su myspace. leonard sottolinea che sheldon non ne ha mai incontrato uno di persona. è un’iperbole, ma non troppo lontana da certa realtà, di un certo modo di usare i social media. un modo interessante di guardarli è questo frammento della bbc. mi sembra che il punto fondamentale sia: come cambia la nostra percezione della privacy on line e nella vita vera? niente di nuovo, per carità, siamo sempre dalle parti del grande dilemma degli ultimi anni: ma il marco che conosco dalle elementari è lo stesso marco con cui chatto la sera? sì, è vero che anagraficamente corrispondono, ma affrontano la conversazione in modi completamente diversi. (via www.160over90.com/blog)
l’emilia-romagna si è inventata un concorso per le scuole. sì, lo so: è già scaduto, ma le scuole ci stanno lavorando dall’inizio dell’anno scolastico e a febbraio vedremo i frutti di questi percorsi. ma dalle vostre parti che si fa? sarebbe bello raccogliere le iniziative, anche le più piccole, per fare una foto a questo compleanno. |

il 12 febbraio si celebrerà il 200° compleanno di charles darwin attraverso l’oramai consueto appuntamento con i
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