oggi sono a barcellona per dare un’occhiata a esof 2008. vedremo se ne è valsa la pena.

la nuova mostra sull’opera di bruno munari, voluta per il centenario della sua nascita, è bellissima. non ci sono molte altre parole per descriverla, perché nonostante sia un’antologica che deve ripercorrere una carriera straordinaria e lunghissima, si esce dalla rotonda della besana di milano con il cervello che lavora a piena potenza. tanti gli stimoli, perché tantissime sono le idee di munari che hanno profondamente segnato il rapporto tra società e cultura. in tante cose lui è arrivato prima di altri, oppure altri non ce ne sono proprio stati. un esempio? basta pensare alle macchine inutili, recupero alla bellezza del concetto di macchina. oppure i fossili del 2000, contemporaneamente ironica profezia sul futuro della tecnologia e riflessione sul valore dell’opera. ancora qualche esempio? che dire delle sculture da viaggio con cui arredare le stanze d’albergo o le idee “al posto del campanello”? ogni volta che munari metteva mano alla sua scatola della creatività ne usciva fuori qualcosa di stimolante e provocatorio. un monito (seguito da l’applicazione ferrea di un metodo), che dovrebbero riprendere molti comunicatori, a tutti i livelli, in un momento in cui non si capisce chi stia comunicando cosa. tirate e tiriamo fuori le idee: quelle non muoiono mai.

già si è parlato molto del festival della scienza di genova. più che qui, dove ho solo segnalato qualche curiosità, altrove. sempre si sono accesi dibattiti interessanti, a volte anche molto accesi. i canali di comunicazione scientifica tradizionali hanno dedicato ampio spazio, soprattutto la scorsa settimana. a questi si sono aggiunti il blog e n3tv. per vedere di prima persona come vanno le cose in liguria, complici le festività, farò un salto a genova nei prossimi giorni. di sicuro ne parleremo la prossima settimana. gli argomenti non mancano, visto il numero di eventi e tavole rotonde.

il 29 agosto scorso nokia, leader mondiale della telefonia mobile, ha convocato a londra la stampa di mezzo mondo. l’occasione go play, un evento che accompagnava il lancio della nuova serie di cellulari nokia che dovranno affrontare sul mercato la sfida dell’iphone targato apple. questo per far capire di cosa si sta parlando. ma quello che mi interessa è segnalare questo webcast: nei primi minuti si vede il video promozionale  della nuova serie di cellulari nokia. perché lo segnalo? perché è un esempio meraviglioso di comunicazione della tecnologia. anzi un esempio meraviglioso di comunicazione e basta: tre minuti e si raccontano cento anni di storia della comunicazione in occidente. magistrale.

spesso guardiamo alle esperienze di comunicazione delle grandi istituzioni, soprattutto americane, convinti che solo nel l’ambito pubblico si possano trovare grandi esempi di comunicazione. invece ecco qui “quelli dei cellulari” che raccontano come sia cambiato il modo di vedere la comunicazione in cento anni di storia. forse dovremmo farci meno problemi nel valutare anche le comunicazioni di chi ha un chiaro intento commerciale. ovvio che nokia abbia fatto questo video per esercitare un certo fascino sui potenziali acquirenti. ciò non toglie che sia un esempio che dovrebbe essere studiato nelle scuole di comunicazione.

a margine, qui tommaso tessarollo fa un’interessante analisi della competizione tra nokia e apple nel campo della telefonia.