larry sanger: “should science communication be collaborative?”
Posted by: bos in abroad, pcst10
nella mattinata di apertura della decima edizione del pcst 10, grande attesa per la lectur di uno dei cofondatori di wikipedia e editor-in-chief di citizendium, una nuova enciclopedia elettronica che vorrebbe essere più affidabile della sua sorella maggiore. prima di rispondere alla domanda che dava il titolo al suo intervento, sager ha precisato che cosa si intenda per ‘collaborativo’, dato che il termine stesso può essere inteso in diversi modi.
la scienza è una pratica collaborativa, plurale per sua natura stessa. non si può sempre dire lo stesso della sua comunicazione. basti pensare al giornalismo o alla divulgazione: spesso leggere le stesse firme, conoscere lo stile e il background degli autori trasforma il rapporto tra destinatario e mittente del messaggio in un rapporto di fiducia e di affidabilità. un libro scritto da stephen hawking appare autorevole per il solo fatto che esce con la sua firma.
l’approccio di wikipedia (e di tutte le esperienze wiki) è profondamente diverso, poiché non si conoscono gli autori dei contenuti che si leggono. sono testi costruiti in forma anonima, attraverso la collaborazione e, dice sager, la competizione tra i diversi “contribuitors”. questo fa sì che ogni articolo costruito in questo modo sia (potenzialmente) più dettagliato, più affidabile e più completo di uno scritto da un unico autore. ciò avviene proprio in virtù del supporto reciproco che ogni autore esercita sugli altri attraverso la revisione, l’ampliamento di quanto già scritto e la correzione degli errori. pratiche che non sono possibili per un unico autore.
applicare questo approccio, che sager definisce radicale, alla divulgazione mediata (giornalismo, libri di divulgazione, ecc.) significa sfruttare proprio quei vantaggi di cui si è appena detto e che sono impliciti nella filosofia wiki. ciò non significa automaticamente che un articolo costruito con una wiki sia migliore di uno scritto in modo tradizionale, ma che potenzialmente può essere più completo, affidabile e dettagliato.
applicando questo approccio alle pubblicazioni scientifiche in senso stretto, quelle che gli scienziati pubblicano sulle riviste specializzate, significherebbe, tuttavia, far cadere completamente il sistema su cui si basa la meritocrazia accademica. non ci sarebbe più, infatti, la possibilità di costruirsi un credito scientifico attraverso le proprie pubblicazioni; non esisterebbe più un sistema comunque manipolabile attraverso cui guadagnarsi il centro del palcoscenico. di sicuro quello che non sarebbe in discussione sarebbe la ricerca di una verità scientifica scevra dai personalismi.
la scarsa credibilità che ha wikipedia nella comunità scientifica internazionale è data, però, più che altro dalla mancanza di una revisione editoriale, cosa che ababtte l’affidabilità dei contenuti. ed è per questo che sager ha lasciato wikipedia per citizendium. la proposta è molto semplice: il principio con cui si costruisconoi testi è lo stesso di wikipedia, ma gli esperti hanno un ruolo di revisori, di validazione dei contenuti pubblicati.
che sia la risposta alle sfide della comunicazione, sembra prematuro dirlo. di sicuro è un esperimento che si può guardare con curiosità, anche per il peso del suo promotore, ma che lascia perplessi per alcuni motivi. il più evidente dei quali è: ma allora possiamo continuare a parlare di una vera e propria costruzione di contenuti da basso?
inoltre, che la revisione del board di esperti sia poi sufficiente per guadagnarsi la fiducia degli scienziati, con tutti gli interessi editoriali ed economici in gioco, è difficile da capire. staremo a vedere gli sviluppi di questa storia.
(foto copyright leif johansson )
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