in questi giorni di grandi abbuffate festive, tenersi lontano dai dolci è spesso impossibile. in questi casi, anzi, si approfitta dell’adagio “appena passate le festività mi metto a stecchetto, ma fino ad allora…”. e giù panettoni e pandori come se piovesse. devo dire che ho consultato il blog di gianna, sperando di trovare un post che mettesse all’erta degli eccessi natalizi. cose tipo: “il panettone come tentativo di omicidio”, “il pandoro: burro-killer”. ma niente. ho trovato solo qualche indicazione sul cenone low cost: pochi euro, ma non necessariamente poche calorie… allora mi sono rifugiato nel cioccolato fondente, preferendolo a tanti altri dolci, convinto dalle mie conoscenze che facesse bene al cuore e contenesse poche calorie. adesso è arrivata questa tegola pubblicata da lancet (verrebbe da dire tegolina…) che mi fa rivedere tutto. pare, infatti, che le proprietà positive del cioccolato fondente risiedano tutte nei flavonoidi, che però sono amari e molti produttori tolgono dal prodotto finale. togliendo con loro anche tutte le proprietà benefiche… aspettando una norma europea che costringa i produttori di cioccolata fondente a indicare se i flavonoidi vengono o meno tolti dal prodotto finale, non mi resta che consolarmi con un bel panettone: tanto, a questo punto… e poi dal 2 gennaio, dieta stretta!
|
|
Entries (RSS)