ieri sera, alla festa de l’unità del partito democratico di bologna (come la chiamano quest’anno, poi l’anno prossimo nascerà un nuovo partito, la “dc di sinistra”, come dice carlo flamigni) si presentava “la questua” di curzio maltese. ne avevo già parlato qui. assieme all’autore, anche il già citato carlo flamigni, che quando c’è da parlare contro le istituzioni cattoliche non manca mai, e un inutile politico locale rappresentante di uno dei quartieri della città. riposto solo una memorabile stoccata finale del giornalista de la repubblica, a proposito di una domanda nata dal pubblico sulla fecondazione eterologa. dice maltese che in fondo la chiesa che tanto la disprezza, non ha mai recriminato su quell’unica fecondazione eterologa che, secondo loro, ha fatto nascere tutto circa duemila anni fa…

in questi giorni ho letto il libro di cui si vede la copertina qui a fianco. non mi ha sconvolto, nel senso che non mi stupisce quello che viene raccontato con accuratezza e documentazione, nè mi fa gridare allo scandalo. mi spiego meglio. che la chiesa fosse uno dei grandi gruppi di lobbing italiani lo sapevamo già da tempo. e sapevamo anche che il cardinal ruini e i suoi collaboratori sono dei grandi manager. chi emerge come grande sconfitto (morale) di questa situazione è lo stato. anzi, gli uomini di stato che hanno ceduto all’azione di pressione della chiesa. non voglio nemmeno iniziare a pensare ai motivi di scambio che hanno permesso ciò. rimane che a uscirne massacrato sul piano politico e morale sono proprio gli uomini di stato. e anche tutti noi che abbiamo continuato a non “punirli” politicamente per le loro scelte.

mi consola che in questo periodo di otto per mille, la chiesa valdese, attraverso lo spot radiofonico, ci fa sapere che non useranno nemmeno un centesimo della loro parte per il culto, per l’azione pastorale o, in generale, per questioni religiose. lo useranno per aiutare chi ne ha bisogno, con la trasparenza che li contraddistingue. lo spot si chiude con l’affermazione che lo stato deve rimanere laico, separato da qualsiasi chiesa. ora, io non sono religioso, ma non si può non avere simpatia per una chiesa che ha per capo una donna e che afferma che lo stato deve rimanere laico. o no?

Polonia, preti colti da “panico da omelia”

Preti senza ispirazione e in preda al “panico del sabato sera quando si accorgono di non avere niente da dire il giorno dopo”, copiano i testi delle omelie da internet e le autorità ecclesiali li ammoniscono. Succede in Polonia dove, come riferisce il quotidiano The Guardian, tra i 28mila sacerdoti cattolici, ha preso piede l’abitudine di cercare in Rete delle omelie pronte che verranno poi lette durante la messa domenicale. E i rimedi della Chiesa polacca per questa sorta di “panico da omelia” non si sono fatti attendere: in tutto il Paese i sacerdoti stanno infatti ricevendo una guida per combattere il fenomeno; guida dal titolo amletico “Plagiare o non plagiare”. Per il futuro dunque, i fedeli potranno contare su omelie originali. (fonte: ilfogliettino)

ecco l’articolo del guardian.