latour è uno dei maggiori intellettuali europei che riflettono sulla nostra società. in particolare sono le sue riflessioni sul rapporto tra scienza e società, e tra scienza e politica ad aver suscitato molte reazioni. talvolta anche controverse. a bologna per ricevere un premio, lo abbiamo raggiunto poco prima della lectio magistralis. quella qui sotto è la registrazione in lingua originale dell’intervista.

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qui, invece, si trova la messa in onda a pigreco party, sulle frequenze di città del capo - radiometropolitana di bologna, dell’intervista, completa di traduzione in italiano.

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Avete presente il mancato intervento del Papa alla Sapienza? Bene, a Bologna si è pensato di dedicare alla vicenda, o meglio a quello che sarebbe dovuto essere l’intervento, un incontro: “Benedetto XVI e La Sapienza. Una lezione da non perdere“. Incontro aperto al pubblico, che si è tenuto il 31 gennaio nell’Aula Magna di Santa Lucia, il luogo di rappresentanza dell’Università di Bologna.

Organizzato dall’Istituto Veritatis Splendor e dal Centro Culturale Enrico Manfredini, l’incontro è stato caratterizzato da una totale assenza di confronto: sei interventi sei, tutti fortemente critici verso la posizione dei 67 docenti (e colleghi, visto che quasi tutti i relatori dell’incontro bolognese erano professori universitari) dell’ateneo romano. E tutto senza lasciare alcuno spazio per domande o interventi dal pubblico.

Noi di Pigreco Party ci siamo andati e abbiamo registrato tutto. Poiché riteniamo che questa di Bologna sia stata davvero “una lezione da non perdere”, seppure per ragioni probabilmente assai diverse da quelle che il sottotitolo intendeva, mettiamo qui a disposizione di chi se la fosse persa–e magari volesse commentarli–i file audio degli interventi.

  • Ivo Colozzi, Professore Ordinario di Sociologia presso l’Università di Bologna, presente all’incontro in qualità di moderatore
  • Pier Ugo Calzolari, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna
  • Lino Goriup, Vicario Episcopale per la cultura e la comunicazione della Chiesa di Bologna
  • Giorgio Israel, Professore Ordinario di Matematiche Complementari presso l’Università di Roma “La Sapienza”
  • Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica
  • Carlo Ventura, Biologo Molecolare dell’Università di Bologna
  • Vera Zamagni, Professore di Storia economica dell’Università di Bologna

 

 

 

con gli interventi sull’evoluzione della mente di oggi pomeriggio, si è conclusa cronobie 07, tre giorni bolognesi per due antiche domande: da dove veniamo e dove stiamo andando? se ne esce con un bagaglio di idee consistente (anche se non definitivo, per fortuna): tanti intellettuali tutti a disposizione, a portata di mano, in una piazza coperta come la sala borsa, non capita spesso fuori dai grandi festival della scienza.

complice una defezione dell’ultimo momento (olga rickards), stamattina ci siamo goduti oltre un’ora e mezza di luigi luca cavalli sforza. sentirlo raccontare con tanta verve una lunga carriera di alto livello, ma sempre mossa dalla curiosità, dalla sete di rispondere a un’altra domanda, rincuora. forse i tentativi di attaccare da ambienti religiosi e politici l’indipendenza della scienza saranno anche sempre più raffinati, ma gli anticorpi sono decisamente all’altezza.

dico che ci siamo goduti cavalli sforza, perché ha dimostrato una certa dose di sense of humor, sia quando ha chiesto al pubblico di riprenderlo quando “non tengo il microfono abbastanza vicino, perché me ne dimentico”; sia con le battute sulla “presunta menopausa maschile”. ma ce lo siamo goduti anche perché sentirlo portare avanti una ricerca di genetica “sull’elenco telefonico, che ci siamo procurati gratuitamente” per studiare la diffusione del “gene del cognome”, oppure lamentarsi di non essere un esperto di geografia o di geologia, fa pensare quanto oggi più che mai le ricerche importanti possano uscire dall’ambito strettamente specialistico, diventando esperienze multidisciplinari. perché in fondo, nella nostra vita, non è che la nostra fisiolgia sia separata dalla geometria o dall’antropologia o le altre discipline scientifiche. anzi sono connesse, tanto quanto lo sono la geografia, la demografia, l’archeologia, la genetica, la linguistica, la storia per cercare di capire da dove veniamo. e dove stiamo andando.