“I sogni si avverano: se non esistesse questa possibilità la natura non ci spingerebbe a sognare. (John Updike)”
chi si domandava perché marino golinelli avesse messo all’asta un centinaio di opere d’arte della sua collezione privata, ieri ha ricevuto una risposta ben precisa. in conferenza stampa e poi anche alla festa per “i miei 87 anni e 2 mesi” ha ricordato qual è lo scopo di questa vendita: la costruzione di un art science center tra casalecchio di reno e sasso marconi, nell’hinterland bolognese. le opere erano precisamente 138 e sono state battute a londra da phillips de pury & company e hanno dato un contributo sostanzioso per il finanziamento di questo nuovo progetto, che il cavaliere e dottore honoris causa dell’ateneo bolognese ha decisto di intraprendere nel nome “dell’unicità della cultura: il rapporto tra arte e scienza anima da anni il dibattito culturale internazionale. il pensiero moderno tende ad accostare le diverse discipline nell’esperienza umana contemporanea. l’arte e la scienza sono due forme di sapere, due fonti di conoscenza ricche di contatti e contaminazioni”.
ritornando a casa della festa a casa golinelli, dentro di me, rimuginavo sulle idee di quest’uomo, che a 87 anni “e due mesi” si lancia in quest’avventura pensando ai giovani della sua fondazione, come ama ripetere, avendo già in testa il programma delle sue attività anche per il 2009 e - probabilmente - il 2010. non è certo da tutti avere tale slancio ed energia. certo l’art science center è tutto ancora da costruire (nei prossimi mesi bisognerà attendere gli studi di fattibilità), ma intanto lui i quadri li ha venduti, segno che ci crede concretamente. comunque la pensiate, questa è un’avventura da seguire.
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