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Adventures in Semantic Publishing: Exemplar Semantic Enhancements of a Research Article.

…un pezzo di storia della musica: “I don’t like mondays” dei boomtown rats

The silicon chip inside her head
Gets switched to overload
And nobody’s gonna go to school today
She’s gonna make them stay at home
And daddy doesn’t understand it
He always said she was good as gold
And he can see no reasons
‘Cos there are no reasons
What reason do you need to be show-ow-ow-ow-own?

Tell me why
I don’t like poop
Tell me why
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like Mondays
I wanna shoo-oo-oo-oo-oo-oot the whole day down

The Telex machine is kept so clean
And it types to a waiting world
And mother feels so shocked
Father’s world is rocked
And their thoughts turn to their own little girl
Sweet 16 ain’t that peachy keen
Now that ain’t so neat to admit defeat
They can see no reasons
‘Cos there are no reasons
What reasons do you need?
Oh Oh Oh Oh

Tell me why
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like Mondays
I wanna shoo-oo-oo-oo-oo-oot
The whole day down, down, down, shoot it all down

And all the playing’s stopped in the playground now
She wants to play with the toys a while
And school’s out early and soon we’ll be learning
And the lesson today is how to die
And then the bullhorn crackles
And the captain tackles
(With the problems of the how’s and why’s)
And he can see no reasons
‘Cos there are no reasons
What reason do you need to die, die?
Oh Oh Oh

Tell me why
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like
I don’t like (Tell me why)
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like
I don’t like (Tell me why)
I don’t like Mondays
Tell me why
I don’t like Mondays
I wanna shoo-oo-oo-oo-oo-oot the whole day down

quella che si vede nella foto è la nuova campagna di infojobs.it, il sito per chi cerca e offre lavoro. lo slogan completo è “se non hai un papà ministro e non hai uno zio vescovo, allora ti puoi rivolgere a infojobs.it”. la domanda che mi attanaglia da stamattina, quando ho visto per la prima volta il claim, è: e quelli che hanno un papà vescovo? che fanno? provate a immaginare il disagio di cui soffrono. i loro colleghi, figli di ministri, possono tranquillamente far valere la loro parentela per accedere a un posto di lavoro. lo stesso vale per i nipoti dei vescovi. ma provate a immaginare quei poveri giovani figli di porporati, in tempi di crisi come questi, che non possono far leva sulla propria parentela per un lavoro alle poste o in comune. che faranno? dovranno forse passare anche loro per i colloqui o - dio non voglia - per un ufficio di collocamento, mescolandosi con immigrati e italiani dai natali meno prestigiosi come noi? che vita difficile…

pare proprio che steve jobs ce l’abbia sempre avuto:

l’ho trovato segnalato da mala su facebook e non posso esimermi dal riproporlo qui: non ho mai riso così tanto per un video! tutta la gamma di prodotti si trova sul sito ufficiale: www.ijam.es.

ieri a pigreco party abbiamo parlato di facebook assieme a martha fabbri e mafe de baggis. martha gestisce la mucca di schrodinger, un gruppo creato da sironi editore, zanichelli editore e edizioni ambiente per conversare attorno ai libri (in particolare di scienza e di divulgazione). è un esperimento nato da poco, che non si sa ancora come potrà (e se potrà) funzionare. i tre editori, con una scadenza settimanale (più o meno), mettono a disposizione del gruppo alcune copie di loro uscite in anteprima o addirittura in bozze, con l’invito che una volta lette, si torni a parlarne con il resto del gruppo. l’esperimento vuole mettere alla prova un modo più partecipato di altre già noti per dialogare con il proprio pubblico. mi pare anche interessante l’idea di mettere insieme tre pubblici differenti come quelli delle tre case editrici. di questa esperienza abbiamo commentato anche con mafe, allargando lo sguardo. mi pare che anche lei osservi con curiosità. staremo a vedere.

nella puntata ho voluto inserire un frammeto dal pilot di big bang theory, una delle mie grandissime passioni di questi ultimi giorni (mi sto praticamente facendo un endovena con tutte le puntate delle due serie finora disponibili!). si tratta di una sitcom americana ambientata a pasadena. i due protagonisti principali sono leonard e sheldon, due fisici che lavorano al caltech. la loro vita fatta di battlestar galactica (rivista rigorosamente anche con il commento!), infinite partite ad halo, letture mai meno che pesantissime è sconvolta dall’arrivo di una nuova vicina, penny, arrivata da omaha per fare l’attrice a hollywood e finita a fare la commessa in un ristorante. nel pilot, quando leonard cerca di convincere il reticente sheldon a invitare la ragazza a pranzo, si sente rispondere che non ha bisogno di allargare il proprio cerchio di conoscenze, visto che ha già 212 amici su myspace. leonard sottolinea che sheldon non ne ha mai incontrato uno di persona. è un’iperbole, ma non troppo lontana da certa realtà, di un certo modo di usare i social media.

un modo interessante di guardarli è questo frammento della bbc. mi sembra che il punto fondamentale sia: come cambia la nostra percezione della privacy on line e nella vita vera? niente di nuovo, per carità, siamo sempre dalle parti del grande dilemma degli ultimi anni: ma il marco che conosco dalle elementari è lo stesso marco con cui chatto la sera? sì, è vero che anagraficamente corrispondono, ma affrontano la conversazione in modi completamente diversi.

(via www.160over90.com/blog)