putroppo la manica (inteso come quel braccio di mare che separa gran bretagna e francia) è ancora piuttosto larga. per questi motivi:

- il formato delle prese della corrente utilizzato è uno scherzo del demonio;

- l’età in cui si comincia ad avere un lavoro di responsabilità è troppo bassa (!);

- il modo di ridere.

dico tutto questo dopo aver partecipato alla science blogging conference 2008, organizzata da nature. come avrete notato i miei post sono particolarmente pochi, nonostante avessi con me il mio fido portatile. il problema è che nonostante avessi comperato da boots un comodo convertitore “visitor to uk” ed essere quindi sicuro di non rimanere a corto di energia elettrica, scopro con mio sommo disappounto che la spina del mio alimentatore, disgraziatamente, ha la terra (!). quindi non sono risucito a ricaricare la batteria del mio portatile. in compenso potete leggere quello che ne hanno scritto, spesso liveblogging, mike, bob e henry. tra i partecipanti, anche una vecchia conoscenza.

per il secondo punto, basti solo dire che matt brown, uno degli editor di nature network che ha organizzato la conference non credo abbia più di trent’anni. lo stesso vale per anna kushnir e corie lok. cose mai viste a queste latitudini…

per il terzo punto, invece, non basta citare mr. henry gee, editor “storico” di nature, e il suo sarcasmo british, o l’intervento di ben goldacre della mattinata. la questione è che in questa conference si è riso tanto, spesso con botta e risposta con il pubblico e senza remora quando si sentiva la necessità di dire qualche parolaccia. questi blogger, scienziati, geek, giornalisti (pochi), curiosi, che hanno partecipato ai lavori mettono i piedi sopra il tavolo, mangiano con le mani e spesso non sanno accompagnare la camicia ai pantaloni, ma hanno idee e le comunicano. l’impressione generale è che la tensione sia positiva per fare belle cose. da noi, non per fare sempre il brontolone, ma si ha sempre l’impressione che sia più importante come ti presenti, che il tuo lavoro sia “bello” (non “interessante”, “stimolante”, “acuto”…). forse avevano ragione - ma si parlava d’altro - i C.S.I. nel 1997:”ammalia il vuoto e nulla seduce/avanza il lato oscuro, s’alza s’innalza abbaglia/mi ruba gli occhi ed ero cieco già”.

One Response to “back to office, thinking about sciblog08”

  1. Massimo P. says:

    Sono d’accordo con te, Bos. E per dimostrarlo anche a me stesso, all’ultimo talk che ho dato ad un congresso internazionale, lo scorso Martedi, mi sono presentato in jeans e camicia a maniche corte. Alla fine el talk mi hanno comunque fatto 5 domande. La cravatta non serve.

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