uno compera il giornale la mattina, il guardian, proprio quel quotidiano radical chic della sinistra britannica, e nota una civetta in prima pagina che rimanda a un articolo interno sul pericolo di alcuni vaccini e il dibattito su questo argomento che si è fatto sui media. un articolo lungo e circostanziato, un articolo di ben due pagine (già qua si potrebbe dire di come la manica sia molto più larga di quello che pensiamo, almeno per il modo in cui vengono trattati certi argomenti di qua e di là), scritto da ben glodacre. poi ti capita di averlo come keynote speaker alla conferenza ed è drammaticamente curioso vedere come cambia completamente il suo stile. se su carta è accurta, puntiglioso e preciso, come oratore è divertente, casinaro e arguto, perde spesso il filo, ma sono più le risate che gli applausi che strappa.

ben ha un blog molto seguito in gran bretagna (e non solo) che si chiama bad science, stesso titolo del suo ultimo libro. di cosa ha parlato? di molte cose, forse fin troppe per un intervento così conciso. fondamentalmente non dobbiamo dimenticare che la profezia di andy warhol si è trasformata in una realtà, ma attraverso lenti deformanti: oggi tutti noi blogger siamo famosi per 15 persone (e non per 15 minuti)!

secondo ben, i blog sono però la più grande risorsa della comunicazione delle scienze. non solo perché bloggare permette di arrivare prima, con più accuratezza e tutte le altre caratteristiche che migliaia di volte ci siamo sentiti ripetere. ma soprattutto perché combattono il principio di autorità. in qualche modo i blogger sono costantemente sottoposti a un processo di peer reviewng pubblico, trasparente e brutale. cosa che non accade per i media tradizionali, che godono - in qualche modo - del privilegio per il quale sentiamo dire che “se è scritto sul giornale (se lo ha detto le tv, se lo hanno scritto in un libro), allora deve essere vero”.

One Response to “famosi per 15 persone”

  1. Alethea says:

    Very good, Marco! And here I accused Massimo Pinto of being the only Italian - sorry! I can *almost* understand what you wrote. Not enough to figure out if you were pleased with or criticising Ben’s talk.

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